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Intervista con Elisa Giovannini, volontaria delle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli.

-Elisa, quanti anni sono che fai volontariato?

Qui alle Pubbliche Assistenze Riunite ho iniziato nel 2013, ma facevo volontariato già dal 2007, in altre associazioni. La motivazione principale risiede nel fatto che fare del bene, fa bene, agli altri, ma anche e soprattutto a te stesso. Devo dire che ancora oggi, con gli impegni che crescono giorno dopo giorno, riesco a trovarmi degli spazi per farmi almeno 2-3 turni a settimana, e questo è un luogo in cui non mi pento mai di passare il mio tempo libero.

-Come ti sei trovata con le persone che hai trovato in questo tuo percorso?

Ovviamente, questa realtà, come qualsiasi altra, è molto variegata, però devo dire che mi sono fatta tante amicizie, che ormai vanno anche oltre l’attività di volontariato. Anche le persone alle quali ho prestato soccorso, o i parenti, spesso, se li trovo qualche giorno dopo in giro, mi riconoscono subito e non finiscono mai di ringraziarmi. Ed è questa, forse, la parte più bella del fare volontariato.
Aggiungerei inoltre, che questi anni da volontaria, mi hanno aiutato a scegliere il mio percorso di studi, e quindi quello che voglio fare nella vita, cioè l’infermiera.

-Ricordi qualche episodio particolare che ti è successo in questi anni da volontaria?

Ce ne sarebbero tantissimi da raccontare, ma uno su tutti, direi quando ero volontaria da poco, e assistemmo un medico che fece partorire una donna. Fu un momento bellissimo e ancora oggi lo ricordo con grande soddisfazione. Ecco, questo intendo, quando dico che fare volontariato, fa bene anche a sè stessi, non solo agli altri. Se qualcuno dovesse chiedermi perché fare volontariato, sarebbero proprio queste le parole che gli direi