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Intervista con Francesca Bacchi, volontaria e formatrice delle Pubbliche Assistenze Riunite

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-Quanti anni sono che fai volontariato?

Sono otto anni, cominciai con il servizio civile dopo la fine delle superiori, poi sono passata all’emergenza e successivamente sono divenuta formatrice di associazione. Inizialmente non conoscevo quasi nessuno, ma adesso, dopo otto anni, posso dire che i miei migliori amici sono quasi tutti qui.

-Cosa ti ha dato questa esperienza?

Mi ha dato molto, mi ha aiutato a comprendere i punti di forza e di debolezza e a valorizzarli. Sono migliorata dal punto di vista relazionale e ho creato rapporti duraturi. Inoltre, finite le superiori, non ero convinta di quale percorso intraprendere successivamente, ma facendo volontariato, ho trovato la mia strada: adesso sono una studentessa di infermieristica.

-L’esperienza di formatrice, invece?

Faccio corsi di primo e secondo livello, sia dentro l’associazione che fuori e devo dire che mi danno tutti tanta soddisfazione, con i dovuti alti e bassi. Particolarmente belli sono i corsi che facciamo ai ragazzi delle classi prime, seconde e terze del Liceo Virgillio; a loro insegniamo il primo approccio all’emergenza, la chiamata al 118 e poi le manovre di base per la rianimazione. I ragazzi sono delle spugne, imparano velocemente e hanno sempre tanta curiosità ed interesse verso le nostre dimostrazioni. Secondo me è positivo che la cultura del soccorso inizi già dalle scuole, i ragazzi devono imparare quanto sia importante.

-Che consigli dai a questi ragazzi, se ti dicono che vorrebbero fare volontariato?

Di mettersi in gioco, capire qual è il settore che più gli piace, senza pregiudizi nè verso sè stessi, nè verso gli altri. Quando fai volontariato non sei mai sola, ma parte di una squadra che si sostiene a vicenda, ed anche questo è un altro aspetto importantissimo..