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Donazione nell’Arte: Premiate le vincitrici

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“L’unione fa la forza”, di Lavinia Linares, Sabrina Delia Balas e Gaia Cecconi, è l’opera vincitrice del concorso La Donazione nell’Arte. Stamattina, presso la sede delle Pubbliche Assistenze Riunite, in Via XX Settembre, 17, a Empoli, si è tenuta la presentazione dei lavori realizzati dagli studenti e le studentesse della classe 5°B del Liceo Artistico Virgilio di Empoli, a seguito di un percorso che ha visto coinvolti circa 80 ragazzi del Liceo, che hanno partecipato nelle scorse settimane ad una serie di  incontri nella sede dell’associazione, in cui sono stati educati e sensibilizzati alla donazione di sangue, con alcuni esperti del settore. I venti alunni della 5°B, seguiti dalla professoressa Francesca Menmbrini, hanno presentato otto opere, tutte legate all’argomento donazione di sangue, a conclusione del progetto, ideato da Emma Stefanelli, responsabile della donazione di sangue per le Pubbliche Assistenze Riunite e realizzato in collaborazione con l’Istituto Virgilio e con il Centro Trasfusionale di Empoli. Le opere sono state presentate dai ragazzi e valutate da una giuria apposita, composta dalla Dottoressa Paola Lazzeri, direttrice del Centro Trasfusionale di Empoli, il professor Leonardo Locchi del Liceo Virgilio, il membro della commissione donazione di sangue di Anpas Toscana Piero Lazzeri, la donatrice e volontaria delle Pubbliche Assistenze Riunite Mihaela Zaharia, la presidente dell’associazione Eleonora Gallerini e l’ideatrice del progetto Emma Stefanelli. A tutti gli studenti è stato consegnato un attestato di partecipazione, e alla scuola è stata consegnata una targa. Le opere realizzate dagli studenti saranno esposte la prossima settimana in alcuni negozi del centro storico di Empoli. L’importanza di questo progetto risiede nel fatto che è stato in grado di avvicinare i più giovani alla donazione, i quali hanno potuto esprimersi nella loro disciplina raccontando un argomento molto importante, specialmente in questo periodo storico in cui vi è costante carenza di sangue, ma al contempo sempre più bisogno di questa risorsa indispensabile per migliorare le condizioni di vita di alcune persone e mandare avanti l’attività ospedaliera. Nella speranza che l’esempio dato da questi ragazzi (alcuni di loro hanno già prenotato la loro prima donazione, altri hanno già donato), possa essere seguito da tante persone.