Centro Lilith e Safe in Harm's Way Empoli 2021

Dall’America a Empoli, si rafforza la rete contro la violenza sulle donne

Oltre 7mila km e mezzo, dall’America a Empoli per confrontarsi sulle modalità di intervento per offrire aiuto alle donne vittime di violenza. In questi giorni il Centro Aiuto Donna Lilith ha incontrato Caroline Markel Hammond, fondatrice e presidente dell’associazione no profit ‘Safe in Harm’s Way’, che dal 2017 a Kansas City si occupa di dare risposte alle donne in cerca di aiuto.

Uno degli aspetti fondamentali per combattere la violenza sulle donne è la creazione di una rete tra centri antiviolenza, associazioni, assistenti sociali, forze dell’ordine, medici e tutti gli attori che si impegnano ad arginare questa piaga sociale ogni giorno. Una rete che fortunatamente in Italia è forte e consolidata. La stessa collaborazione non è però presente negli USA, come ha spiegato Caroline Hammond. Incuriosita quindi dalla storia del Centro Lilith, durante la sua visita turistica in Toscana è venuta a Empoli, creando una occasione di confronto tra le due realtà.

La storia stessa di Caroline parla chiaro, e spiega la nascita della sua associazione. Rimasta vittima in prima persona di violenza, non ha trovato risposta al suo grido di aiuto. Il tempo è passato e oggi si è messa dalla parte dell’ascolto, lavorando con la sua ‘Safe in Harm’s Way’ per dare quelle risposte che lei non ha ricevuto. L’obiettivo principale dell’associazione è proprio quello di fare rete, favorire la collaborazione tra le realtà presenti negli Stati Uniti d’America e indirizzare le donne verso tutti i tipi di sostegno di cui hanno bisogno.

Hammond lavora per creare un collegamento come quello che esiste in Italia, perché “il potere della connessione aiuta ad uscire dalla violenza” ha spiegato. Per fare tutto questo, l’associazione usa molto internet e i social network, diffondendo anche sul web la rete delle associazioni specializzate, al fine di essere ancora più reperibili, presenti e rispondere alle donne in cerca di aiuto. Attraverso internet e la ricerca di collaborazioni, Caroline Hammond vuole espandere la sua associazione, per “dare forza alle donne, ascoltare il loro vissuto e poter offrire le risorse per vivere sane, salve e libere dal male”.

Un incontro alle Pubbliche Assistenze Riunite davvero proficuo, poiché lo scambio di esperienze, storie e modalità di intervento, arricchisce quella rete fondamentale per agire concretamente contro la violenza sulle donne. Il Centro Aiuto Donna Lilith ringrazia ‘Safe in Harm’s Way’e guarda ad un domani di altri confronti e perché no, collaborazioni oltreoceano.