Pubbliche Assistenze di Empoli, la forza dei giovani.

Empoli, 18 giugno 2014 – Oltre 130 anni di storia, 8mila interventi sanitari considerando soltanto il 2013,250 volontari di tutte le età, 21 mezzi tra ambulanze, pulmini e automobili pronte tutti i giorni a mettersi in moto per soddisfare le esigenze dei cittadini. Se a questi numeri aggiungiamo poi il forte impegno contro la violenza di genere, l’attenzione per il mondo dei servizi sociali, per la protezione civile, per la solidarietà in generale, si ottiene un quadro nitido sul ruolo fondamentale che le Pubbliche Assistenze di Empoli ha sul territorio. Fondate nel 1883, il primo mezzo di soccorso adoperato in città risale ai primi anni del ‘900. L’associazione di via XX settembre è stata protagonista poi di una crescita costante che l’ha portata oggi a essere un punto di riferimento per tutto l’Empolese Valdelsa.

Ma qual è il segreto del grande successo dell’associazione? La presidente delle Pubbliche Assistenze Eleonora Gallerini non ha dubbi e definisce fondamentale il contributo fornito per le varie attività dai tanti volontari. “Anzitutto ci tengo a precisare che le Pubbliche Assistenze sono un’associazione di volontariato e non un’azienda – esordisce Gallerini – Questo è dimostrato dal fatto che noi abbiamo soltanto undici dipendenti. Se come presidente posso essere orgogliosa del lavoro che svolgiamo quotidianamente – prosegue – devo tutto ai volontari, persone straordinarie che dedicano gran parte delle loro giornate ad aiutare il cittadino in difficoltà operando con grande qualità e scrupolosità. Sono ancor più soddisfatta – sottolinea Eleonora Gallerini – quando osservo gli uomini e le donne che vengono a darci una mano. Tanti sono ragazzi molto giovani che si mettono a disposizione delle Pubbliche Assistenze con quell’orgoglio di essere volontari che poi alla fine fa la differenza”.

Ma come accennato il servizio sanitario, non è l’unico compito dell’associazione empolese. Una menzione particolare merita “Lilith”, centro contro la violenza di genere nato all’interno delle Pubbliche Assistenze vincitore tra l’altro del Sant’Andrea d’oro 2011, massimo riconoscimento cittadino. “Lilith nasce nel 2002 – commenta orgogliosa Lorella Giglioli, psicoterapeuta del centro – Ci rivolgiamo in particolar modo alle donne che subiscono violenze tra le mura domestiche con percorsi di sostegno psicologici e terapeutici personalizzati a seconda del caso e del soggetto in questione. Dal 2009 – continua Giglioli – oltre a lottare per togliere queste persone da situazioni pericolose, promuovendo anche il loro reinserimento in quel mondo del lavoro spesso abbandonato, Lilith mette a disposizione due case rifugio per le situazioni più pericolose. Le donne che vivono situazioni d’inferno in famiglia – chiosa Lorella Giglioli – sono tante. Come centro antiviolenza possiamo contare però su due case rifugio in cui collocare chi è più a rischio, spesso insieme ai propri figli. Attualmente ben otto donne e tredici bambini alloggiano nelle nostre strutture a indirizzo assolutamente segreto”.

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