Brenda Barnini: “Il Sant’Andrea d’Oro è un ‘grazie’ al Sistema della Protezione Civile”

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«Questo Sant’Andrea d’Oro 2016 ha un primo grande significato: vuol essere prima di tutto un modo per ringraziare tutte le componenti che costituiscono il Sistema della Protezione Civile dell’Empolese Valdelsa. Un’occasione di festa e di ringraziamento per un servizio che non bisogna mai dare per scontato. Il ‘grazie’ si trasforma in onorificenza, la più importante per la ‘Città di Empoli’, che va a tutta la rete che ci protegge quotidianamente e in modo sempre più organizzato e coordinato». Sono alcune delle parole con cui il sindaco di Empoli ha spiegato le motivazioni del conferimento del ‘Sant’Andrea d’oro’ a (qui indicati in rigoroso ordine alfabetico): Carabinieri; Centrale Operativa del 118 – Asl Toscana Centro; Croce Rossa Italiana di Empoli; Corpo Forestale dello Stato; Guardia di Finanza; La Racchetta di Montaione, Montelupo e Montespertoli; Misericordia di Empoli; Polizia del Commissariato di Empoli; Polizia Municipale dell’Unione Empolese Valdelsa; Prociv ARCI; Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli; RAV (Radio Associazione Valdelsa); Vab di Limite e di Vinci; Vigili del Fuoco. A loro, con una piccola medaglia d’oro con sopra inciso Sant’Andrea e una pergamena, patrono della città, va il grazie di un intero territorio, purtroppo non poco toccato negli ultimi anni da vari episodi in cui la Protezione Civile si è mossa e ha dovuto intervenire con importanti e difficili operazioni in aiuto della popolazione. La cerimonia si è svolta in un Cinema Teatro La Perla gremito, di fronte a tantissimi volontari e rappresentanti delle forze dell’ordine, fra cui anche alti ufficiali. Presenti anche tanti sindaci e amministratori locali, dirigenti di associazioni volontaristiche dell’area. Non sono voluti mancare l’onorevole Dario Parrini, il presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani, Monsignor Marco Viola, in rappresentanza della Curia e del Cardinale di Firenze Giuseppe Betori; il proposto Don Guido Engels; Nedo Mennuti per l’Asl Toscana Centro; Grazia Bertolaccini, vedova di Romano Bertolaccini  e Sergio Valentini, volontari di Protezione Civile scomparsi durante un servizio a causa di un incidente a bordo di un ultraleggero, era il 24 febbraio 2002 e due anni dopo ricevettero la Medaglia d’oro al Merito Civile alla memoria. Hanno inviato un video messaggio il vice sindaco di Arquata del Tronto Michele Franchi e il capo del Dipartimento di Protezone Civile Nazionale Fabrizio Curcio. La premiazione è stata accompagnata, da Alessandro Lippi, in un vero e proprio dibattito e confronto sulle origini, l’attualità e il futuro del coordinamento della Protezione Civile, anche a livello normativo. IL SINDACO –  Il sindaco Brenda Barnini ha ricordato il terremoto in Irpinia del 1980, ma anche un episodio che scosse l’opinione pubblica nel 1981: l’incidente di Vermicino fu un caso di cronaca in cui perse la vita Alfredo Rampi, detto Alfredino, (nato a Roma l’11 aprile 1975), caduto in un pozzo artesiano in una piccola frazione di campagna vicino a Frascati, Dopo quasi tre giorni di tentativi falliti di salvataggio, Alfredino morì dentro il pozzo, a una profondità di 60 metri. «Dopo quel tragico fatto – ha proseguito il sindaco Barnini – seguì un regolamento e poi a distanza di 10 anni, nel 1992 una legge sulla Protezione Civile. Tanti passi in avanti sono stati fatti, nell’Empolese Valdelsa abbiamo adottato anche il nostro regolamento a livello di Unione. Ed è bello riscontrare come, a ogni episodio calamitoso, si realizzi quel principio di reciprocità fra tutte le nostre realtà che è alla base della Protezione Civile ed è un ‘miracolo’ che si ripete ogni volta». I PREMIATI – Il Sant’Andrea d’Oro, anche per questo è andato al Sindaco di Montelupo Fiorentino, delegato per l’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa alla Protezione Civile, Paolo Masetti, insieme a Barnini ispiratore del vincitore di questa edizione, che ha ricevuto la pergamena insieme a tutti i colleghi sindaci dell’Unione. Sono stati premiati la Polizia del Commissariato di Empoli col Primo dirigente Francesco Zunino; la Compagnia dei Carabinieri di Empoli col Comandante, capitano Giorgio Guerrini; la Compagnia Guardia di Finanza di Empoli, col Comandante, capitano Francesco Parodi; i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Empoli, col comandante provinciale Roberto Lupica; il Corpo Forestale dello Stato, con la comandante della stazione di Empoli, il vice ispettore Giulia Tofani e la presenza del vice questore Stefano Ignesti; il Comando di Polizia Municipale dell’Unione Empolese Valdelsa, con la comandante Annalisa Maritan; la Centrale Operativa del 118 Empoli dell’Asl Toscana Centro, col direttore Alessio Lubrani; la Croce Rossa Italiana di Empoli con Paolo Cioni, presidente del comitato provinciale; la Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Empoli, col Governatore Pier Luigi Ciari; la Prociv Arci di Castelfiorentino, Certaldo, e Gambassi con Lorenzo Cini e la presenza del coordinamento del volontariato della protezione civile dell’Unione Fabio Mangani; le Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli con Marco Bacchi, l’associazione La Racchetta con Yuri Nucci responsabile della Sezione di Montelupo; la Radio Associazione Valdelsa col presidente  Roberto Ciari; la Vigilanza Antincendi Boschivi Vab di Capraia e Limite con Andrea Nardozi. ANGELI DEL FANGO EMPOLESI – La concomitanza con il 50esimo anniversario dell’alluvione dell’Arno, che oltre Firenze, interessò pesantemente anche i territori empolesi, ha portato a consegnare una menzione speciale anche a 5 ‘Angeli del Fango’ tutti empolesi, cinque persone, allora ragazzi di neanche 20 anni, che si impegnarono nelle ore immediatamente successive alla devastazione ad aiutare la popolazione di Empoli e delle frazioni più colpite, in particolare Marcignana: sono Guido Arpioni, Andrea Mazzoni, Carlo Antonio Pianigiani, Pier Giuseppe Porciatti, Fabio Sesoldi (non presente perché ora residente fuori Toscana). LA MOTIVAZIONE del PREMIO – Il sindaco Brenda Barnini, prima della premiazioni, ha letto la motivazione ufficiale del ‘Sant’Andrea d’Oro 2016’: “Alle donne e agli uomini della protezione civile per la loro costante e efficace capacità di coordinamento. Per l’ammirevole abnegazione nell’organizzazione dei soccorsi, nell’assistenza in favore delle popolazioni colpite da tragici eventi e nella successiva opera di ripristino delle normali condizioni di vita. Nel segno dei valori della solidarietà e dell’impegno umanitario, riscuotono l’unanime riconoscenza della collettività. La generosa azione di tutte le sue componenti costituisce un esempio di professionalità, generosità, sacrificio e mirabile dedizione al bene dell’Italia. Un riconoscimento a uniformi diverse, appartenenti ai Vigili del Fuoco, alle Forze Armate, a quelle dell’Ordine, ai Corpi armati dello Stato, alla Croce Rossa, ai volti di tanti volontari e a tutte le Amministrazioni dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa, unite dal medesimo progetto: il servizio alle nostre popolazioni e al popolo italiano tutto”.

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