Vandalizzato Hub Sesa: scritte no vax sui gazebo Anpas e sulla struttura

Questa mattina l’Hub vaccinale Sesa, nella zona industriale di Pontorme, è stato ritrovato imbrattato di scritte ‘no vax’. La vernice rossa, accompagnata dal simbolo delle due V cerchiate, aveva già colpito nei mesi precedenti il drive through gestito dalle Pubbliche Assistenze di Zona Empolese in via San Mamante. Questa volta a pagare il passaggio della mano vandalica di ignoti è l’Hub empolese, che dall’aprile scorso ha lavorato senza sosta per offrire i vaccini ai cittadini. Nello specifico, le scritte sono apparse sulle tensostrutture di Anpas, montate dalla protezione civile per la prima accoglienza delle persone al centro vaccinale, e sulla porta a vetri della struttura.

“Se non vuoi dire no sei schiavo” si legge nel gazebo di Anpas, proprio sopra a sedie e tavolini utilizzati nella fase dell’accettazione, prima del vaccino. O ancora “il governo mente”, fino alla frase sull’ingresso dell’Hub Asl Toscana Centro, “I vax uccidono” e altre ancora.

Continuano dunque nell’Empolese i danni alle strutture dedicate alla lotta al Covid- 19. Neanche due mesi fa i teli del gazebo al punto tamponi gestito dalle Pubbliche Assistenze vicino al centro commerciale, furono ritrovati completamente tagliati. Era il 7 gennaio mentre nell’agosto 2021, lo stesso drive through fu imbrattato da scritte simili a quelle che oggi hanno danneggiato l’Hub.

“Nonostante i vaccini abbiano dimostrato la validità nel combattere la pandemia, queste persone sono sempre convinte del contrario, su quali basi non si sa” dichiara Mariano Falcini, coordinatore delle Pubbliche Assistenze di zona Empolese. “Noi il nostro impegno ce lo metteremo sempre, perché crediamo che sia l’unico sistema per uscire dalla situazione in cui ci ritroviamo da quasi due anni. Se oggi siamo a buon punto è tutto merito dei vaccini, e i soggetti che vandalizzano questi luoghi possono pensare ciò che vogliono, ma la nostra convinzione resta. Nonostante la dedizione quotidiana, per colpa di un gruppetto di persone, è inevitabile sentirsi amareggiati”. Il materiale delle tensostrutture era fornito da Anpas regionale, “adesso provvederemo subito nel sistemare al meglio la struttura – continua Falcini – e al più presto ci attiveremo per ripristinare i gazebo, come fatto anche in passato”. “Essendo successo in una zona artigianale, speriamo che questa volta qualche telecamera presente abbia ripreso immagini chiare degli autori del gesto – conclude il coordinatore delle Anpas di zona Empolese – auspichiamo che i responsabili siano individuati”.

Pubbliche Assistenze zona Empolese