EMPOLI – Due libri, una storia che racconta di Empoli e della sua comunità. Martedì 15 settembre 2026 alle 18.30, la sede delle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli, in via XX Settembre 17, ospiterà “Volontari & Volontarie. Storia delle Pubbliche Assistenze Riunite”, incontro a cura della scrittrice Antonella Bertini. Nell’occasione, saranno presentati i libri “La nascita dell’Assistenza Pubblica a Empoli” e “Le Pubbliche Assistenze durante il fascismo”, entrambi scritti dalla stessa Bertini, coautrice e autrice di numerose pubblicazioni dedicate a Empoli e ai suoi protagonisti, siano essi luoghi o personalità.
L’iniziativa rientra in FUORI/contè.sto/. La rassegna, promossa dal Comune di Empoli come anteprima del festival di storia contemporanea “/contè.sto/ – La storia di profilo” a Empoli dal 18 al 20 settembre 2026, si propone come un cantiere aperto dedicato alla storia locale ma anche a sport, musica, giornalismo, incontri con l’autore. Momenti per conoscere il territorio e i suoi protagonisti.
L’ingresso all’iniziativa è gratuito e libero fino a esaurimento posti. Al termine della presentazione, si terrà un aperitivo a cura della cooperativa SOS Luna offerto ai presenti dalle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli.
L’AUTRICE – Antonella Bertini, laureata in materie letterarie, ha insegnato in vari ordini di scuola. Ha collaborato con il quotidiano Il Tirreno, redige articoli per varie riviste e periodici. Fa parte della redazione de Il Segno di Empoli. Coordina le attività degli Amici della Biblioteca R. Fucini di Empoli. Appassionata di storia locale ha pubblicato alcune ricerche sul Bollettino dell’Accademia degli Euteleti. E’ coautrice di “Vincenzo Salvagnoli, uomo nel Risorgimento”, “La chiesa dei santi Simone e Giuda sulla collina di Corniola”, “Marcignana il senso della comunità”, “La chiesa di Marcignana ed il suo popolo”, “Giuliano Vanghetti un medico tra scienza e coscienza”. E’ autrice di “La chiesa di Ponte a Egola”, “La nascita dell’Assistenza Pubblica a Empoli” e “Le Pubbliche Assistenze durante il fascismo”.